Quando il Vino e l'Olio erano doni degli Dei

La Filosofia della Natura nel Mondo Antico. Volume pubblicato grazie al Progetto “Parco senza Confini” nell’ambito del Piano Azione Coesione “Giovani no profit”. Gli autori e l’Editore esprimono all’associazione “Amici dell’Olivo secolare del Salento” e in particolare al Presidente Dott. Raffaele Cazzetta per il sostegno alla pubblicazione del volume.

Congedo Editore

Informazioni

“…Prezioso è il capitolo iniziale del volume, dovuto ad Arianna Fermani e intitolato Tra ambiguità e misura: l’etica del bere in alcuni snodi della riflessione di Platone e Aristotele: pregevole contributo alla definizione del rapporto tra vino e filosofia, un binomio che la studiosa definisce fecondo e che affonda le sue radici nella ricchissima e varia humus della cultura greca delle origini. Perché ambiguità e misura? Il vino costituisce la bevanda ambigua per eccellenza: esso è un dono del dio Dioniso, una bevanda propria dell’uomo, simbolo della civiltà di un popolo, portentosa medicina dell’anima e del corpo, ma al tempo stesso un potente e pericoloso veleno: oscillazione tra salute e malattia, tra bene e male, che – osserva la Fermani – era alla base del pensiero dionisiaco.”

“Il capitolo di Mino Ianne, La natura parla ai filosofi. Conservazione dell’ambiente naturale e simbolismo dell’albero d’ulivo nel pensiero  dei Greci, è diviso sostanzialmente in due parti; nella prima egli delinea l’idea di natura e di paesaggio nella filosofia greca, in particolare nei presocratici e in Platone; nella seconda esamina il simbolismo dell’ulivo, tra l’altro, nella mitologia greca, in Omero e nei lirici greci. Per Ianne ripercorrere la storia dell’ulivo nel mondo greco permette di illuminare, da un’angolatura particolare, l’intero ecosistema della civiltà greca.”

 

dalla premessa introduttiva di Mario Capasso